19 Novebre Maratona di Palermo -- Stefano Baldini dice: Uno degli effetti della corsa è l’aumento del desiderio sessuale, si fa l’amore di più e meglio, anche perché il sesso è anche una componente fisica e con la corsa questo si sviluppa... Visitate i nostri archivi centinaia di gare e migliaia di foto dal 204 ad oggi a vostra disposizione .****Nel rullo tutte le gare Nazionali mese per mese.Posizionate il mouse sopra e il rullo si fermerà.

 


8 ottobre

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Palermo 19 novembre 2017 - "XXIII Maratona di Palermo" A trionfare sono i colori del Kenia.

vincono Hosea Kisorio Kimeli e Ruth Chelangat Wakabu.I vincitori della la mezza maratona sono Bibi Hamad e Rosa Alfieri.

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Siamo forti maratoneti perchè siamo il piede dell’Italia

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Palermo, lo Stadio di Atletica Vito Schifani, apre le sue porte alla grande Maratona di Palermo, che quest'anno si fregia anche del Patrocinio dell'Unesco, riconoscimento dato dalla Commissione Nazionale Italiana perchè la Maratona si svolge nel cuore del centro cittadino ed attraversa le strade che compongono il percorso Unesco di Palermo e tutto ciò è un modo per sottolineare i legami tra sport, arte e cultura.

 

Migliaia gli Atleti convenuti questa mattina, allo stadio, per essere presenti e partecipare a questa splendida Manifestazione Sportiva di livello internazionale, che da lustro a tutta la Sicilia e

che ogni anno rappresenta una festa dello sport, una festa organizzata in modo impeccabile dall'Associazione medi@ con il suo vice presidente nonchè Patron Salvatore Gebbia e la sua folta equipe, insieme al patrocinio del Comune di Palermo ed il supporto di tanti patners tra cui Banca Unicredit di Palermo, che per il decimo anno consecutivo conferma il suo supporto, Sisa Supermercati italiani con "La Camminata del Sorriso"ovvero la non competitiva che ha lo scopo di sensibilizzare sulla talassemia, e decine di altri sponsor; da quest'anno anche RMC ovvero l'emittente radiofonica del Principato di Monaco che ha scandito il ritmo della Maratona; mentre la voce della Maratona è stata il grande speaker catanese Giuseppe Marcellino che conosce benissimo la Manifestazione, visto che nel 1991, ha partecipato come atleta chiudendola anche con l'ottimo tempo di 2h24'18".

 

Tutti gli Atleti, circa 2000, di cui tanti stranieri con quaranta nazioni rappresentate, si sono ritrovati nello stadio Vito Schifani e poi, il lungo serpentone si è snodato per le strade del bellissimo capoluogo siciliano; ai nastri di partenza tanti nomi di livello internazionale i keniani Abraham Kipchirchir Limo, Hosea Kisorio Kimeli secondo lo scorso anno proprio qui a Palermo, Jean Baptiste Simukeka, Frederik Hubakurama nonchè Jonathan Koswgei Kanda chiamato a tenere il ritmo della gara. Colori d'Africa anche al femminile con la keniana Rut Chelangat Wakabu, vincitrice della mezza di Foligno.

 

Per quanto riguarda gli atleti italiani, troviamo Massimo Buccafusca, secondo assoluto alla 100 Km del Val di Noto e la veneta Stefania Disconzi.

Nella mezza maratona gli atleti da battere sono Mohamed Idrissi, Bibi Hamad e Laura Speziale.

 

Artisti e Convegni 

Cri e Fondazione

 

La giornata, dal punto di vista metereologico, ha fatto un pò i capricci presentandosi con una fitta pioggerellina prima della partenza, poi con la comparsa del sole, quasi a far caldo e poi un vento fastidioso, ma tutto sommato gli atleti hanno corso la loro gara con una temperatura quasi ideale, esprimendosi al meglio su questo percorso fantastico per le sue spettacolari bellezze ma anche duro, con qualche salita da affrontare a pochi chilometri dall'arrivo e che quindi ha messo a dura prova gli atleti ormai stremati dalle grandi difficoltà che una maratona presenta, ma sono queste difficoltà che alla fine fanno emozionare e rimangono per sempre impresse nell'anima degli Atleti.

 

Redazione Correre.org Rossella Artusa   PhotoGallery     

Papa Francesco site

 

di Michele Amato redazione Sicilia Running

Ha dovuto attendere un anno prima di portare a compimento la sua vendetta sportiva, Hosea Kisorio Kimeli, keniano della Virtus Lucca, dopo il secondo posto dello scorso anno dietro al connazionale Kiprotic Meli, ha trionfato alla XXIII edizione della maratona di Palermo che si è disputata oggi nel capoluogo siciliano. L’atleta della Virtus Lucca ha chiuso la sua fatica con il tempo di 2h20’03, battendo di una manciata di secondi l’altro keniano Abraham Kipchirchir Limo della Run2gether(2h20’09). Bella e avvincente la sfida tra i due atleti africani, spalla a spalla nei 42,195 chilometri dello spettacolare percorso di Palermo che dal centro storico attraversa il parco Reale della Favorita, Mondello, prima di fare ritorno all’interno dello stadio delle Palme Vito Schifani.

 

“L’arma vincente di quest’anno – ha affermato Hosea Kisorio Kimeli – è stato il fatto che ben conoscevo il percorso, e sapevo quali erano le parti dove si fatica maggiormente e quelle dove è possibile il cambio di passo decisivo. Tanta fatica ma alla fine è arrivata la vittoria che fortemente volevo”.

 

A chiudere il podio firmato Africa il ruandese Jean Baptiste Simukeka (Vini Fantini), in gara solo nei primi 30 chilometri della sfida, che ha fermato il crono a 2h21’49. Primo degli italiani e quinto assoluto il palermitano Massimo Buccafusca (Club Atletico Partinico) in 2h39’24. “Sono felice di aver colto un risultato del genere qui nella mia città, che secondo me – ha detto Buccafusca – insieme a Roma può vantare la maratona più bella d’Italia.

 

La gara al femminile ha visto la vittoria (sofferta per la fatica) della keniana Ruth Chelangat Wakabu dell’Atletica Futura in 3h10’48, davanti alla veneta Stefania Disconzi (Valdalpone De Megni) in 3h14’19, terza Valeria Poltronieri (Circolo Minerva ASD) in 3h15’56.

In precedenza si era chiusa la mezza maratona con le vittorie di Bibi Hamad dell’Universitas Palermo e di Rosa Alfieri (Atletica Reggio). L’atleta Universitas ha bissato il successo dello scorso anno, chiudendo in 1h08’46. L’emiliana Alfieri, è tornata nella Palermo dopo aver vinto la maratona nel 2006, con un tempo che oggi le avrebbe permesso di trionfare nuovamente.

 

A fare da corollario alla giornata agonistica, la terza edizione della “Camminata del Sorriso – SISA Supermercati Italiani”, a conferma del legame tra sport e solidarietà elemento distintivo della manifestazione palermitana. La manifestazione, supportata da SISA Supermercati Italiani, ha coinvolto circa trenta istituti scolastici di Palermo e provincia con protagonisti qualcosa come 1500 tra bambini e accompagnatori. Per la cronaca i primi a tagliare il traguardo sono stati Federico Meli della scuola Tomaselli e Enrica Angilella della scuola Marconi. Ma l’impresa che rimarrà negli occhi di tutti oggi è stata quella portata a termine da Vito Massimo Catania, tredici volte presente a Palermo e vittorioso nel 2013. L’atleta di Regalbuto ha spinto la carrozzina con Giusi Colombo affetta da sindrome atassica, per tutti i 42,195 km del percorso chiudendo in poco più di 3h38’, non una prova di forza – ha sottolineato – ma una prova d’amore, perché nulla può essere impossibile.

 

Soddisfatto patron Gebbia per una maratona di record: “lo dicono i numeri, lo dicono gli atleti che l’hanno corsa – ha affermato Gebbia – un’edizione la numero 23, che ha confermato il trend di crescita degli ultimi anni, e che vive sempre di più di sport, turismo e sociale”. Per Vincenzo Alaimo responsabile del marketing della maratona di Palermo “ il successo passa anche dalla fidelizzazione degli sponsor storici (Unicredit al decimo anno n.d.r.) e dai nuovi che quest’anno si sono avvicinati con entusiasmo alla manifestazione.” Tante le personalità che hanno presenziato all’evento, dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando al presidente della Fidal regionale Nicola Siracusa.

 

 

PhotoGallery di Salvatore Auddino     PhotoGallery          Risultati/Result

Provincia di Vibo Valentia Tropea e dintorni photo Gallery

 

Ogni mattina,

alzandoti, e ogni sera, prima di andare a dormire, ringrazia la vita dentro di te e per la vita tutta, per tutte le buone cose che il Creatore ha dato a te e agli altri, e per l’opportunità di crescere ogni giorno di più. Considera quanto hai fatto e pensato nel corso del giorno e chiedi il coraggio e la forza di diventare una persona migliore. Cerca quanto puo’ essere beneficio a tutti.

Rispetto. Rispetto significa:”sentire o dimostrare onore o stima per qualcuno o per qualcosa; considerare il benessere degli altri o trattare qualcuno o qualcosa con deferenza e cortesia”. Mostrare rispetto è un principio di base nella vita: tratta in ogni circostanza ogni persona, dal più piccolo bimbo al più maturo degli anziani, con rispetto

 

Maratona di Verona 19 Novembre 2017 Nasef e Dal Ri campioni

Conferma sui 42,195 km per il portacolori dell’Atletica Desio, con la vittoria femminile alla trentina dell’Esercito. Assegnati anche i titoli italiani master.

Una conferma e una prima volta nei Campionati italiani di maratona a Verona. Tra gli uomini festeggia il secondo titolo consecutivo sui 42,195 chilometri Ahmed Nasef (Atl. Desio), 42enne di origine marocchina e monzese d’adozione, in 2h16:53. Al femminile prevale Federica Dal Ri (Esercito) per il suo settimo centro in una rassegna nazionale assoluta, ma finora non si era mai imposta su strada. La 37enne trentina, che in questa stagione ha già conquistato la vittoria nella corsa campestre, porta a termine la gara con il tempo di 2h37:45 e poi fa indossare la maglia tricolore alla piccola figlia Chiara. Sul podio maschile salgono anche Eyob Faniel (Venicemarathon Club, 2h20:20) e Manuel Cominotto (Esercito, 2h20:29), tra le donne Teresa Montrone (Alteratletica Locorotondo, 2h38:55) e Anna Spagnoli (Edera Atl. Forlì, 2h39:09), entrambe con il record personale. Al traguardo nella sedicesima edizione dell’Agsm Veronamarathon il successo va comunque al keniano Robert Ndiwa in 2h12:51, terzo il marocchino Lahcen Mokraji (Atl. Desio, 2h19:47) in una manifestazione che ha messo in palio anche i titoli italiani master nella città veneta, con circa 10.000 iscritti sulle tre distanze in programma, comprese la mezza maratona e la 10 km.

 

UOMINI - Il tricolore assoluto rimane sulle spalle di Ahmed Nasef che dopo Verbania 2016 si aggiudica il titolo anche a Verona 2017. Non è mai in discussione la sua leadership a livello nazionale: infatti è l’unico che riesce a tenere l’andatura del gruppo di testa, almeno fino a quasi metà gara con un parziale di 1h06:31 mentre i quattro battistrada keniani guidati dal pacemaker Ishmael Kalale (Atl. Casone Noceto) transitano in 1h06:25. Due minuti più tardi gli altri italiani con Marco Salami (Esercito, 1h08:30) a dettare il ritmo. Poi c’è la fuga vincente del keniano Robert Ndiwa, seguito dai due connazionali che progressivamente entrano in crisi: Kipkirui Lagat si ferma poco oltre il 30° km e Daniel Boiwo chiude decimo in 2h26:49. Il secondo posto della gara è quindi per Ahmed Nasef (Atl. Desio, 2h16:53), nella sua quarta uscita agonistica stagionale sulla distanza: in precedenza aveva corso a Roma (settimo con 2h16:39), Breslavia (quarto in 2h20:42) e Sofia, dove il 15 ottobre era stato secondo con 2h17:29. “Oggi non contava il tempo o la posizione - dichiara - ma correvo per il titolo. Mi sono preparato per quello e sono contento di aver raggiunto l’obiettivo”. Alle sue spalle si lotta per il podio: sul secondo gradino Eyob Faniel (Venicemarathon Club, 2h20:20), venticinque candeline da spegnere tra sette giorni, stavolta al via senza ambizioni cronometriche ma per puntare a un piazzamento tricolore dopo il successo di quattro settimane fa a Venezia in 2h12:16. Poco distante il 26enne veneto Manuel Cominotto (Esercito, 2h20:29), che completa la seconda maratona della sua carriera, davanti al siciliano Alessandro Brancato (Gp Parco Alpi Apuane), quarto nel campionato italiano con 2h21:03.

Legami - potrò ancora cantare -

Scacciami - il mio mandolino

Risuonerà sincero, dentro -

Uccidimi - e la mia Anima salirà

Inneggiando in Paradiso -

Ancora tua -

Emily Dickinson

 

E vanno gli uomini ad ammirare le vette dei monti, ed i grandi flutti del mare, ed il lungo corso dei fiumi, e l'immensità dell'Oceano, ed il volgere degli astri.e si dimenticano di se medesimi

(Sant'Agostino)

 

Due amanti silenziosi somigliano a due arpe con lo stesso diapason e pronte a confondere le voci in una divina armonia

(A.Karr)

 

Dovunque l'uomo voglia vendersi trova degli acquirenti

(Henri Lacordaire)

 

E' mia ambizione dire in dieci frasi quello che altri dicono in interi volumi

(Friedrich Nietzsche)

 

E' curioso a vedere che quasi tutti gli uomini che valgono molto hanno le maniere semplici; e che quasi sempre le maniere semplici sono prese per indizio di poco valore

Giacomo Leepardi)

DONNE - Finisce con la piccola Chiara, quattro anni compiuti a luglio, che indossa la maglia tricolore. Insieme a lei c’è la mamma Federica Dal Ri: ha appena vinto il settimo titolo italiano assoluto della sua carriera, ma finora ci era riuscita nella corsa campestre (l’ultimo pochi mesi fa alla Festa del Cross di Gubbio) e su pista (all’aperto e indoor), non su strada. Anche al femminile, una donna sola al comando e in questo caso per il successo nella Veronamarathon, oltre che nella rassegna tricolore. Il termometro segna 5 gradi alla partenza, ma il cielo è sereno. Nei primi chilometri si viaggia a una media di 3:38 ogni mille metri, per una proiezione sotto 2h34.

 

Al giro di boa l’intermedio della trentina è 1h17:25 con un buon vantaggio su Teresa Montrone (1h18:47) che precede di un minuto la coppia formata da Claudia Pinna e Anna Spagnoli (1h19:48), mentre comincia a staccarsi Elisa Stefani (1h19:59). La seconda parte di gara è meno rapida per tutte con il successo in piazza Bra alla portacolori dell’Esercito (2h37:45), bronzo a squadre nel cross corto ai recenti Mondiali militari in Ungheria e moglie della colonna azzurra Gabriele De Nard. Per la terza volta corre in meno di 2h38, come nelle ultime due maratone di Padova (2h37:05 nel 2016 e 2h37:54 quest’anno). “Vincere un titolo italiano è sempre un onore - racconta - e quello su strada mi mancava. Ho impostato una gara sui miei ritmi, anche se speravo in un crono più basso ma dal 27° chilometro ho iniziato a sentire la fatica. Da lì in poi ho corso con il cuore e anche grazie al tifo del pubblico ce l’ho messa tutta fino alla fine. Mi sono detta: goditi il viaggio e le sensazioni che può darti, perché la maratona è un viaggio”. Dietro si migliora Teresa Montrone (Alteratletica Locorotondo, 2h38:55): la 29enne pugliese di stanza a Trieste, sorella del canottiere bronzo olimpico Domenico, aveva un personale di 2h39:04 colto in primavera a Milano. Ancora più netto il progresso della 45enne Anna Spagnoli (Edera Atl. Forlì, 2h39:09), rispetto al crono di 2h42:33 ottenuto a Ravenna nel 2015 quando arrivò seconda nella rassegna nazionale. Si deve invece accontentare del quarto posto la sarda Claudia Pinna (Laguna Running, 2h39:43) davanti all’ungherese Tunde Szabo, vincitrice l’anno scorso a Verona ma oggi quinta in 2h42:27, e alla piemontese Elisa Stefani (Brancaleone Asti, 2h42:35), tricolore assoluta nel 2013.

 

MEZZA MARATONA - Nella 4ª Cangrande Half Marathon, vittoria all’azzurra della corsa in montagna Ivana Iozzia (Calcestruzzi Corradini Excelsior) in 1h17:07 davanti a Elisabetta Beltrame (Lbm Sport Team, 1h21:50) e Cristina Marzioni (Atl. Potenza Picena, 1h23:12). In campo maschile successo del keniano Rodgers Maiyo (1h02:18) nei confronti di Joshua Lemushen (1h04:14), terzo l’ugandese Simon Rugut Kipngetich (Toscana Atl. Futura, 1h08:35).

 

Luca Cassai       Risultati/REsult

Spagna:Maratona di Valencia

Gara velocissima in Spagna con Sammy Kitwara che chiude in 2h05'14" stabilendo il record della corsa

E' stata una grande Maraton Valencia Trinidad Alfonso: l'attesa era tanta per la 37ma edizione della 42.195km spagnola andata in scena domenica 19 novembre 2017, attesa ripagata in pieno grazie alla prestazione del keniano Sammy Kitwara.

Il 31enne, già bronzo ai Mondiali di Mezza Maratona e vincitore a Rotterdam nel 2009, corre in un grande 2h05'14" che non solo migliora di circa un minuto il record della gara (precedente 2h06'13") ma mette anche a segno il miglior crono mai corso in Spagna sulla Maratona. Si va forte anche dietro Kitwara con Evans Chebet secondo in 2h05'29" e l'etiope Deribe Robi Melika terzo con il tempo di 2h06'37".

Ottimi anche i riscontri cronometrici al femminile, anche se si rimarrà lontani dal record della gara corso nel 2016 dalla keniana Valary Jemeli Aiyabei (2h24'48"). A vincere è Aberu Mekuria Zennebe in 2h26'17", l'etiope scappa via al 30mo chilometro superando la concorrenza della sorprendente bielorussa Volha Mazuronak (2h27'14") e delle keniane Winny Jepkorir (2h27'18") e Naomi Tuwei (2h27'36").

Sotto il muro delle 2h30' anche la tedesca Anja Scherl (2h28'53") mentre è delusione per la forte portoghese Sara Moreira che ha alzato bandiera bianca a pochi chilometri dalla conclusione.

 

Risultati/Result

 

Farò della mia anima uno scrigno

per la tua anima,

del mio cuore una dimora

per la tua bellezza,

del mio petto un sepolcro

per le tue pene.

Ti amerò come le praterie amano la primavera,

e vivrò in te la vita di un fiore

sotto i raggi del sole.

Canterò il tuo nome come la valle

canta l'eco delle campane;

ascolterò il linguaggio della tua anima

come la spiaggia ascolta

la storia delle onde.

 

~ Kahlil Gibran ~

Almaz Ayana stravince la mezza Maratona di New Delhi

La campionessa olimpica in carica dei 10.000 metri, Almaz Ayana e Berhanu Legesehanno conquistato le rispettive gare maschili e femminili d’élite durante l’Airtel Delhi Half Marathon di oggi domenica 19 novembre .

Ayana ha corso il suo fantastico debutto in mezza maratona con un tempo record di 1:07:11 seguita da Ababel Yeshaneh (1:07:19) e Netsanet Gudeta (1:07:24 ). Dopo aver completato la sua prima di corsa su strada, Almaz che ha battuto il record mondiale di 10.000 metri facendo segnare 29 minuti alle Olimpiadi di Rio l’anno scorso, ha dichiarato di non aver avuto problemi riguardanti il freddo mattutino nella capitale indiana e di essere molto felice del suo splendido debutto.

Al maschile Legese, che ha vinto l’edizione 2015 dell’ADH, ha corso in 59:46 minuti, seguito dal collega etiope Andamlak Belihu e dall’americano Leonard Korir, che hanno completato le loro gare rispettivamente in 59:51 e 59:52 minuti. “Non posso esprimere la felicità con le parole”, ha detto un entusiasta Legese dopo la gara.

Charlie Chaplin

Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere così come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un opera di teatro, che non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita

prima che l’opera finisca senza applausi…

Reggia/Reggia: bella sempre, ma la quarta è stata più bella. Vincono Mang’Ata e Hanane 19 novembre 2017

reggia reggia 2017Senza Dubbio: è stata la più bella edizione delle quattro fino ad ora realizzate. Non perché le precedenti non siano state di qualità, ma perché quest’anno l’organizzazione è stata ancor più attenta, ancor più professionale. La Reggia/Reggia lascia il segno, lo fa con il nuovo record nella gara maschile e, soprattutto, con una proposta organizzativa di spessore assoluto, con il coinvolgimento di tutti: dalle forze dell’ordine alle scuole, dalle associazioni ed ai tanti volontari che hanno dato una mano, con una città (Caserta) consapevole dell’importanza dell’evento, ed il sindaco in testa.

Ho poco fa preannunciato il record in campo maschile, con una prova maiuscola di Andrew Mang’ata, del team International Security Service. Fortissimo questo ragazzo, capace di stare in testa dall’inizio alla fine, di staccare e ristaccare il compagno di fuga (l’atro Keniano Gideon Kurgat, poi secondo al traguardo) e vincere in 1h04’17”. Altro atleta International, altro podio: terzo posto infatti per Hicham Boufars. Podio Italiano riservato ad Abdelkebir Lamachi, Mario di Stefano e Marco Piccolo.

In campo femminile gara un po’ meno di qualità assoluta, ma comunque agonisticamente valida. Vittoria tranquilla per Janat Hanane (Il Laghetto, 1h23’09”) con secondo posto di qualità per Loredana Brusciano (niente male il suo 1h25’55”), con Mena Febbraio terza e Anna Bornaschella (Atl. Venafro) e Maria Carmela Landriscina (Barletta Sportiva) a seguire.

Classifca a squadre andata al team Il Laghetto.

Franco Rivetti può essere più che contento del risultato tecnico ed organizzativo della gara che coordina, e con lui i suoi più stretti collaboratori e tutti quelli che hanno dato una mano. La Reggia/Reggia ha saputo migliorarsi, la Reggia/Reggia è già pronta per la quinta edizione.

 

di Marco Cascone  Marco Cascone blog    Risultati

 

Allorché la terra fu creata con tutti gli esseri viventi,

l'intenzione del Creatore non fu di renderla vivibile solo agli uomini.

Siamo stati messi al mondo

assieme ai nostri fratelli e sorelle,

con quelli che hanno quattro zampe,

con quelli che volano e con quelli che nuotano.

Tutte queste forme di vita, anche il più piccolo filo d'erba,

formano con noi una grande famiglia.

Tutti siamo fratelli e tutti siamo ugualmente importanti su questa terra.

Maratonina Città di Crema

In tanti per l'11ma edizione della Maratonina Città di Crema: vincono con ottimi riscontri Joash Koech e Sara Bottarelli

Oltre 900 arrivati e ottimi riscontri cronometrici nell'11ma edizione della Maratonina Città di Crema andata in scena domenica 19 novembre 2017, la gara era valida anche come campionato regionale assoluto, junior e promesse di Mezza Maratona.

Il primo a tagliare il traguardo è stato il keniano Joash Kipruto Koech che con l'ottimo tempo di 1h04'36" ha preceduto un altrettanto ottimo Francesco Bona, secondo in 1h05'06". Terza posizione del podio per Julius Kipngetich Rono (1h07'19").

Al femminile trionfa Sara Bottarelli, la specialista della corsa in montagna vince in 1h15'11" migliorando di oltre 1 minuto il suo primato personale sulla distanza, dietro di lei Silvia Radaelli (1h17'54") e Mina El Kannoussi (1h19'59").

 

Risultati/Result

 

Siamo a 300 grazie a v oi

Siamo donne uomini e marziani

Siamo il coraggio

che ti fa cominciare

la passione per continuare

la sfida con te stesso

Siamo le gocce di sudore

le lacrime di gioia

il bacio alla terra di Gelindo

il pugno al cielo di Stefano

Siamo i master pieni di futuro

i chili che hai perso

i compagni di strada

che altrimenti

non avresti conosciuto

Siamo borracce, canfora

e pipì dietro gli alberi

Siamo la tua prima maratona

e non saremo l'ultima

neve, deserto, pietr e città

e polvere di pioggia

e rispetto dell'avversario

Siamo albe

di colazioni al miele

buio di sentieri da trail

tende e veglie nella 24 ore

scarpe che non vuoi

ti buttino via

siamo bottega amara

di cortesia

Siamo domande, dubbi,

perchè, errori, infortuni

Siamo e saremo solo

tempi di passaggio.

La Mezza che Vale

A Torino Mezza Maratona per oltre 600 runners con le vittorie che vanno a Luca Perolin Cerva e Giorgia Murdolo

Sono stati oltre 600 i runners che nella mattinata di domenica 19 novembre 2017 hanno preso parte a La Mezza che Vale, 21.097km andata in scena a Torino.

Il primo a tagliare il traguardo è stato Luca Perolin Cerva che ha tagliato il traguardo dopo 1h13'56" precedendo Mario Romano (1h15'26") e Gabriele Abate (1h15'29").

Al femminile netta affermazione per Giorgia Murolo che chiude in 1h27'59" davanti a Rosy Rullo (1h30'47") e Michela Ruzza (1h31'21").

 

Risultati/Result

 

21,097 sul Km Lanciato

Nella terza edizione della Mezza Maratona di Montesilvano vincono Alberico Di Cecco e GloriaCiccotelli

Alberico Di Cecco e Gloria Ciccotelli hanno vinto la terza edizione dei 21,097 sul Km Lanciato andata in scena a Montesilvano, in provincia di Pescara, domenica 19 novembre 2017.

L'atleta della Vini Fantini by Farnese ha tagliato il traguardo dopo 1h14'17" avendo la meglio su Alessio Bisogno (1h15'00") e Antonio Bucci (1h16'09") mentre la portacolori del Runners Chieti ha vinto con il tempo di 1h28'40" davanti a Barbara Spadaccini (1h33'34") e Sara Di Prinzio (1h38'02").

 

Risultati/Result

 

Mezza Maratona Palmanova

Puhar Rok e Adiam Yemane Negasi vincono la 15ma edizione della Mezza Maratona Palmanova, oltre 2000 arrivati

Sono lo sloveno Puhar Rok e l'eritrea Adiam Yemane Negasi i vincitori di una partecipatissima Mezza Maratona Palmanova che domenica 19 novembre 2017 ha visto transitare sotto il traguardo di Piazza Grande oltre 2300 runners.

Il portacolori della Atletska zveza Slovenije di Lubiana ha concluso in 1h07'25" avendo la meglio su Alberto Rech (1h08'04") e su Giacomo Esposito (1h08'47").

 

Risultati/Result

 

Mezza Maratona di Latina

Marco Romano e Stefania Gabrielli si impongono nella 15ma edizione della Mezza Maratona di Latina, tutti i risultati

Sono stati oltre 250 i runners che nella mattinata di domenica 19 novembre 2017 hanno preso parte alla 15ma edizione della Mezza Maratona di Latina.

A vincere è stato Marco Romano che con il tempo di 1h12'31" ha superato per soli 7" il marocchino Abdelkader Rahmani (1h12'38"), completa il podio Christian Milana (1h15'05").

Al femminile netto successo per Stefania Gabrielli che taglia il traguardo dopo 1h29'08" davanti a Silvia Vinci (1h31'34") e Patrizia Capasso (1h33'46").

 

Risultati/Result

 

 

Lo sport, va da dire che le discipline sportive sono tante, di sicuro il loro papà si chiama sport ed è il proprietario di tutte le attività psico- fisiche. Quando si intraprende una disciplina, si entra far parte di un mondo diverso, un mondo fatto di regole e di rispetto, un mondo che ti matura dentro l'anima e ti fa sopportare fatiche immense,un mondo che ti ricompensa con momenti di vera felicità, è come il contadino quando ara la terra e semina, all'inizio è sofferenza e stanchezza ma poi arriva il tempo del raccolto dei frutti; chi ha seminato bene raccoglie frutti buoni. Quando sono arrivato qui a mileto non avevo né terra né alberi da frutto, allora, ho pensato che bisognava seminare qualcosa e così ho fatto; ho seminato quello che la vita mi ha insegnato ossia amare la natura, vivere lo sport come stile di vita, avere rispetto delle cose e degli altri, e così, anche io, mi ritrovo a raccogliere i frutti della mia semina che si chiamano amicizia, amore, fraternità; cose che ultimamente sono diventate una merce molto rara. Se non avessi divulgato lo sport ,oggi , non avrei avuto gli amici che ho, che mi fanno sentire importante e mai solo, sono fiero di loro e ne ho molta stima; questa ricchezza va conservata gelosamente e anche se a volte abbiamo opinioni diverse, è bene,perché ciò serve a cementare e a far diventare sempre più forte il legame che ci unisce. Tutto ciò però, non è farina del nostro sacco ma semplicemente lo sport che ci ha uniti, padre buono dei valori importanti della nostra vita sociale. Salvatore Auddino 30 gennaio 2009

SAN VENDEMIANO (TV), 19 novembre 2017 Corri in Rosa

La mamma di Elisa Girotto “commossa ma con il sorriso” in corsa parenti e amiche

 

Un mare di solidarietà rosa oggi a San Vendemiano (TV) con la quarta Corri in rosa

 

Quasi 20 minuti per la partenza con 8.000 donne in corsa per la lotta al tumore al seno

Il cuore delle donne. Ottomila battiti all’unisono oggi a San Vendemiano (TV). Uno spettacolo da togliere il fiato, una magia rosa con 8.000 donne in corsa per le donne. Chi c’era alla partenza, alle 10, in via De Gasperi, di fronte al municipio se la ricorderà per un bel po’ questa nuvola rosa. La quarta edizione della Corri in rosa è stata baciata, anche quest’anno, dal sole e dalla solidarietà. Quella di mamme, sorelle, nonne, cugine, parenti, colleghe che hanno scelto di fare parte di un evento unico nel suo genere. Correre e camminare 5 o 10 km tra il centro città e la splendida Calpena colorata d’autunno per contribuire al pagamento delle rate del mammografo acquistato dall’associazione Renzo e Pia Fiorot e installato nell’ospedale di Conegliano e utilizzato dall’Ulss 2 Marca Trevigiana per lo screening (da gennaio ad ottobre si sono già sottoposte all’esame ben 8855 donne). Una corsa che è diventata un simbolo. Di coraggio, di lotta, di solidarietà, di condivisione, di prevenzione, di amicizia, di sostegno. Quasi tutte sono arrivate in gruppo. Molte per sostenere chi non può correre perché sta affrontando la malattia e le cure. Molte per ricordare chi non c’è più fisicamente, come la mamma e le amiche di Elisa Girotto (una quarantina), che hanno corso e camminato per lei, portata via dal male poco più di un mese fa. Una mamma che aveva partecipato alle altre edizioni della Corri in rosa, dimostrando sensibilità e attenzione anche prima della malattia. Lungo i 5 e i 10 chilometri dei due percorsi, storie di vita, oltre la malattia, storie di lotta. In tante si sono commosse, in tante hanno pianto, ma tutte, insieme, si sono fatte coraggio. Chi con i capelli tinti di rosa, chi con le piume rose, chi con la parrucche rosa, chi con il tutu rosa, chi con fiocchi rosa, braccialetti e collane. Tutte con la maglietta rosa. Dalle più grandi alle più piccole (moltissime quelle in passeggino). Più di qualcuna accompagnata anche dalle cagnoline. Al traguardo qualche lacrima, ma soprattutto sorrisi, gioia e abbracci.

 

Comunicato organizzatori    Photogallery  Max Pizzolato

Chiesi a Dio...

di essere forte per eseguire progetti grandiosi:

Egli mi rese debole per conservarmi nell'umiltà.

Domandai a Dio che mi desse la salute

per realizzare grandi imprese:

egli mi ha dato il dolore per comprenderla meglio.

Gli domandai la ricchezza per possedere tutto:

mi ha fatto povero per non essere egoista.

Gli domandai il potere

perché gli uomini avessero bisogno di me:

egli mi ha dato l'umiliazione

perché io avessi bisogno di loro.

Domandai a Dio tutto per godere la vita:

mi ha lasciato la vita

perché potessi apprezzare tutto.

Signore, non ho ricevuto niente di quello

che chiedevo,

ma mi hai dato tutto quello di cui avevo bisogno

e quasi contro la mia volontà.

Le preghiere che non feci furono esaudite.

Sii lodato; o mio Signore,

fra tutti gli uomini

nessuno possiede quello che ho io!

Kirk Kilgour

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