In attesa del Calendario -- Stefano Baldini dice: Uno degli effetti della corsa è l’aumento del desiderio sessuale, si fa l’amore di più e meglio, anche perché il sesso è anche una componente fisica e con la corsa questo si sviluppa... Visitate i nostri archivi centinaia di gare e migliaia di foto dal 204 ad oggi a vostra disposizione .****Nel rullo tutte le gare Nazionali mese per mese.Posizionate il mouse sopra e il rullo si fermerà.

 

Tutte le edizioni della Normanna

LE GARE NAZIONAII DIGENNAIO 2017. IN FONDO AL RULLO LE GARE IN CALABRIA --------------------------------------------------------------------------------------------------------------  24-26/02 N CAMPIONATI ITALIANI INDOOR e di LANCI INVERNALI MASTER INDOOR Ancona (AN)  25-26/02 N CAMPIONATI ITALIANI INVERNALI DI LANCI ASSOLUTI - PROMESSE - GIOVANILI (JUN/ALL) - Finale Nazionale OUTDOOR Rieti (RI)  26/02 B XVI Maratonina di Treviglio km 21,097 STRADA Treviglio (BG)  26/02 B XVIII Maratonina Salento d'Amare - IV Memorial P. Leopizzi km 21,097 STRADA Parabita (LE)  26/02 B I White Marble Marathon km 42,195 STRADA Carrara (MS)  26/02 B XX Maratona delle Terre Verdiane - Mezza Maratona Fontanellato km 42,195/km 21,097 - Salsomaggiore T.-Fidenza-Fontanellato-Soragna-Busseto STRADA Salsomaggiore PR  26/02 B I Monferrun km 21,097 STRADA Canelli (AT)  26/02 B IX Half Marathon di Imperia km 21,097 STRADA Imperia (IM)  26/02 XL Campionato Nazionale di Corsa Campestre AICS CROSS Senigallia (AN) ------------------------------------------------------------------------------------------------------------- CALABRIA  26/02 R Campionati Regionali Individuali di Cross Eso/Rag/Cad CROSS Castrovillari (CS)

Mileto 16 .02.2017 Firma convenzione affidamento "Parco Archeologico"

Articolo di Giuseppe Currà, FotoGallery Salvatore Auddino, fai clic sulla foto

«Grazie all’operare sinergico con la parte politica nazionale e regionale, il Parco archeologico di Mileto antica viene reso oggi fruibile. Un modo di operare che deve fungere da esempio per altre attività di settore in Calabria, LEGGI TUTTO .clicca qui

Attenzione immaggini forti della scomparsa del nostro Amico fraterno Lino Piricò della Società Podistica Violetta Club di Lamezia Terme cliccare sulla foto per la galleria fotografica completa.

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Santi del giorno

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Telese Terme, Sabato 18 Giugno 2016

Crippa 5000 da primato 13:23.99 a Birmingham 18 Febbraio 2017

Nell'ultima tappa del World Indoor Tour l'azzurro è quinto e migliora il record italiano in sala. Mo Farah al primato europeo in 13:09.16. Record anche per la Muir sui 1000 metri in 2:31.93.

Yeman Crippa ha stabilito oggi pomeriggio a Birmingham il record italiano assoluto dei 5000 metri indoor in 13:23.99, nella gara che ha visto l'olimpionico Mo Farah arrivare al nuovo limite europeo in 13:09.16, al termine di una sfida incerta fino alla fine. Il ventenne azzurro delle Fiamme Oro ha nettamente abbassato il limite nazionale detenuto da quasi trentacinque anni da Venanzio Ortis che aveva corso in 13:39.43 a Milano il 10 marzo 1982. Magnifica prova, con Crippa nelle posizioni di coda nella prima parte di gara, bravo negli ultimi due chilometri a risalire fino a centrare il quinto posto e ottenere nientemeno che la decima prestazione europea all-time e la seconda prestazione europea under 23 sulla distanza. Crippa era al debutto sulla distanza al coperto. All'aperto vanta 13:36.65, ottenuto lo scorso anno a Bellinzona, un crono ora nettamente migliorato. La prestazione odierna del bicampione europeo junior di cross trova, nelle liste italiane di sempre outdoor, solo dodici interpreti che sono stati capaci di far meglio.

 

FARAH RECORD IN 13:09.16 - Farah si è imposto in 13:09.16, nuovo limite continentale che migliora il 13:11.13 del francese Tahri, non essendo mai stato ratificato il 13:10.60 che lo stesso Farah ottenne sempre a Birmingham esattamente sei anni fa. A tenere in bilico il successo del britannico, fino alla fine, l'ex-kenyano Albert Rop che ha ottenuto il record asiatico in nome del Bahrain in 13:09.43. Sotto il vecchio primato d'Europa anche il francese Amdouni in 13:10.60 (record nazionale). Al primato nazionale anche il marocchino El Bakkali, quarto in 13:11.18. Tutti i primi cinque classificati hanno migliorato i rispettivi record nazionali.

 

FESTA DOPPIA, ANCHE LA MUIR DA PRIMATO - Giubilo tutto british nella tappa conclusiva del World Indoor Tour IAAF, grazie all'altra impresa centrata dalla scozzese Laura Muir sui 1000 metri, un altro tentativo di record annunciato. Già al primato continentale sui 3000 pochi giorni fa, la Muir ha segnato davanti a un pubblico in delirio il nuovo limite in 2:31.93, a un secondo dal record mondiale indoor fissato da Maria Mutola a 2:30.94 diciotto anni fa a Stoccolma. Lanciata verso l'impresa dall'eccellente lavoro della lepre di lusso Jenny Meadows, la Muir ha realizzato la seconda prestazione all-time sulla distanza, migliorando il limite continentale di 2:32.16 appartenente alla russa Yuliya Chizenko. I passaggi della Muir (600 metri in 1:29.71, il primato personale di 2:00.56 agli 800, e l'ultimo giro in 31.39) non sono bastati per raggiungere la vetta mondiale assoluta ma quella europea sì, e con che determinazione. A cinque secondi la seconda, l'americana Grace in 2:36.97.

 

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Siamo forti maratoneti perchè siamo il piede dell’Italia

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THOMPSON & POZZI, DUE FRECCE - Il jet di Birmingham è la due volte campionessa olimpica della velocità Elaine Thompson, che corre 60 metri al fulmicotone e chiude in un eccezionale 6.98, mondiale stagionale e settima prestazione all-time a sei centesimi dal record mondiale di Irina Privalova. Partenza rabbiosa, accelerazione da manuale e assetto perfetto per la più bella gara di velocità dell'anno. Non è record nazionale, Merlene Ottey riuscì una volta a 6.96 e ben due volte a 6.97, ma è impresa maestosa. Sei i centesimi di miglioramento sul recedente primato personale. La seconda, la connazionale Evans (vince la classifica di specialità) è a quasi due decimi, che sulla distanza sono una enormità. Mondiale stagionale anche per Andrew Pozzi sui 60hs, il terzo della stagione, ostacolista in credito con la fortuna dopo i numerosi infortuni che ne hanno ritardato la competitività a altissimi livelli.

Ritrovata la salute, eccolo dominare la stagione al coperto e abbassare di un centesimo il suo mondiale stagionale (7.43). Nessun contatto con gli ostacoli, tecnicamente bravissimo.

 

LOXSOM & BLANKENSHIP, USA IN VETTA - Due mezzofondisti USA che centrano un doppio record mondiale stagionale nello stesso meeting, nonostante presenze africane, sono un evento raro. Ci sono riusciti i bianchi Casimir Loxsom, recentemente primatista mondiale sui 600 metri, che ha dominato gli 800 metri in 1:46.13, nuovo limite mondiale stagionale, resistendo al ritorno tardivo del bosniaco Tuka (1:46.59, record nazionale), e il barbuto Ben Blankenship (3:36.42), che al termine di una gara incerta ha avuto la meglio sull'australiano Gregson. Sconfitti i kenyani (ma Birgen si aggiudica vittoria nel Tour e biglietto iridato), ottima gara dell'emergente svedese Berglund, quarto in 3:37.69.

 

Artisti e Convegni 

Cri e Fondazione

 

LE ALTRE GARE MASCHILI - Bel 60 uomini vinto dal leader stagionale Baker in 6.55. In un centesimo a 6.58 piombano sul traguardo in tre, Kim Collins, l'inglese Kilty e il giamaicano Clarke. Pavel Maslak vince dominando i 400 in 45.89 e si aggiudica la vittoria di specialità. Si permette anche di vincere contro il grenadino Taplin, che l'aveva battuto due volte in pochi giorni e cha ha chiuso quarto in 46.38, preceduto per millesimi dallo sloveno Janezic e dal dominicano Santos (46.16). Nonostante la gara medioce di oggi (2,20) il bahamense Thomas si è aggiudicato la classifica dell'alto maschile del World Indoor Tour. Oggi il migliore è stato lo statunitese Kynard con 2,31. A contrastarlo solo Robbie Grabarz, secondo con 2,28. La vittoria nel lungo con 7,89 regala al sudafricano Mokoena il biglietto che scade tra un anno, mondiali indoor nello stesso impianto. Bella soddisfazione per un atleta non più giovanissimo ma che ha in serbo ancora soddisfazioni.

 

LE ALTRE GARE FEMMINILI - Sui 3000 metri Sifan Hassan ha lanciato il finale poco prima della campana ma la kenyana Obiri ha eseguito un micidiale cambio di velocità a cento metri dal traguardo vincendo in 8:29.43 (personale e seconda prestazione stagionale). Per la Hassan il record nazionale in 8:30.76 e la quarta prestazione europea all-time, la migliore se si escludono le atlete russe. Zuzana Hejnová vince i 400 rimontando la britannica Laviai Nielsen. Il crono (51.77) è la seconda prestazione europea del 2017. Gli 800 hanno avuto ancora la migliore interprete nella polacca Joanna Jozwik, vincitrice in 2:01.12 dominando come da copione. Per lei c'è il biglietto assicurato per il mondiale indoor 2018. Bene le europee Lindh (2:01.69) e Oskan-Clarke (2:01.71), meno la co-favorita canadese Bishop (2:02.19), alle prese con una condizione non brillante. Esercizio di stile di Christina Manning, vincitrice dei 60hs in 7.83 a un centesimo dal personale. Ha battuto nettamente la statunitense Nelvis (7.94) e Sally Pearson (7.96). L'olimpionica Stefanidi ha vinto l'asta con 4,63 ma la vittoria in classifica è andata all'elvetica Büchler, seconda con 4,53. Nel lungo duello casalingo tra la Ugen e la Sawyers. Meglio la prima con 6,76 contro i 6,71 della connazionale. Esito scontato nel peso: vince la magiara Marton con la miglior prestazione europea stagionale (18,97).

I vincitori del World Indoor Tour IAAF, automaticamente selezionati per il mondiale indoor di Birmingham 2018, sono Orlando Ortega (60hs), Donald Thomas (alto), Pavel Maslak (400), Bethwell Birgen (1500) e Godfrey Mokoena (lungo) tra gli uomini, Joanna Jozwik (800), Patricia Mamona (triplo), Anita Marton (peso), Hellen Obiri (3000), Gayon Eavsn (60) e Nicole Buchler (asta) tra le donne.

 

di Marco Buccellato

 

- IL SITO DEL WORLD INDOOR TOUR

- RISULTATI/Results

Papa Francesco site

Provincia di Vibo Valentia Tropea e dintorni photo Gallery

 

Ogni mattina,

alzandoti, e ogni sera, prima di andare a dormire, ringrazia la vita dentro di te e per la vita tutta, per tutte le buone cose che il Creatore ha dato a te e agli altri, e per l’opportunità di crescere ogni giorno di più. Considera quanto hai fatto e pensato nel corso del giorno e chiedi il coraggio e la forza di diventare una persona migliore. Cerca quanto puo’ essere beneficio a tutti.

Rispetto. Rispetto significa:”sentire o dimostrare onore o stima per qualcuno o per qualcosa; considerare il benessere degli altri o trattare qualcuno o qualcosa con deferenza e cortesia”. Mostrare rispetto è un principio di base nella vita: tratta in ogni circostanza ogni persona, dal più piccolo bimbo al più maturo degli anziani, con rispetto

 

 

Le gare del week end

Pietro Mennea Half

Grande successo a Barletta con oltre 2500 arrivati nella prima edizione della Mezza Maratona: vince Pasquale Rutigliano

E' Pasquale Rutigliano il vincitore della prima edizione della Pietro Mennea Half Marathon, mezza maratona andata in scena a Barletta domenica 19 febbraio 2017 e che ha riscosso un grandissimo successo convogliando oltre 2500 runners sulle strade pugliesi.

Il portacolori della ASD OlimpiaEur completa i 21.097km in programma con il crono di 1h08'33" precedendo nettamente Tito Tiberti (1h12'39") e Vito Sardella (1h12'55"). Tra le donne vince Ilenia Maria Colucci in 1h28'03", dietro di lei Rita Mascitti (1h28'57") e Daniela Tropiano (1h29'40").

 

 

1 RUTIGLIANO PASQUALE A.S.D. OLIMPIAEUR CAMP 01.08.33

2 TIBERTI TITO FREE-ZONE 01.12.39

3 SARDELLA VITO A.S.D. MONTEDORO NOCI 01.12.55

4 UVA MICHELE FREE RUNNERS MOLFETTA 01.13.32

5 GIANNINI GIOVANNI FUTURATHLETIC TEAM APULIA 01.13.39

 

 

 

Mezza Maratona Scandicci

Oltre 900 a Scandicci dove Jilali Jamali ed Emanuela Martinelli si aggiudicano la 14ma edizione della Mezza Maratona

Il Marocchino Jilali Jamali è il vincitore della 14ma edizione della Mezza Maratona Città di Scandicci andata in scena domenica 19 febbraio 2017 nella località toscana è che ha coinvolto oltre 900 runner.

Il portacolori del GP Parco Alpi Apuane completa i 21.097km in programma con il crono di 1h11'27" sbarazzandosi negli ultimi chilometri di Federico Cagliani (1h11'46"), terzo gradino del podio per Lablaida Abdlolamed (1h14'09").

Al femminile la prima a tagliare il traguardo è stata Emanuela Martinelli che in 1h23'36" ha avuto la meglio su Majidae Sohn (1h26'01") e Francesca Biagini (1h27'14").

 

Risultati/Result

 

 

Mezza del Castello

Massimo De Ponti e Gloria Giudici si aggiudicano l'edizione 2017 de La Mezza del Castello di Vittuone | RISULTATI

Con il tempo di 1h08'10" Massimo De Ponti si aggiudica l'edizione 2017 de La Mezza del Castello andata in scena a Vittuone, nei pressi di Milano. Alla gara hanno preso parte oltre 1600 runners con Loris Mandelli (1h09'50") e Stefano Bianco (1h11'10") che hanno completato il podio.

Tra le donne prima posizione per Gloria Giudici, capace di correre in 1h21'19", dietro di lei Ilaria Zaccagni (1h21'38") e Francesca Durante (1h21'49").

 

Risultati/Result

 

 

Maratonina di Centobuchi

Biniyam Senibeta Adugna vince la 28ma edzione della Mezza Maratona marchigiana, al femminile successo della Mancini

L'etiope Biniyam Senibeta Adugna e la due volte campionessa italiana di maratona Marcella Mancini sono i vincitori della 28ma edizione della Maratonina di Centobuchi andata in scena nell'ascolano nella mattina del 19 febbraio 2017.

Il portacolori dell'Atletica Vomano Gran Sasso chiude in 1h10'36" precedendo nettamente Alberico Di Cecco (1h12'36") e Luigi Gramaccini (1h13'16").

Netto anche il successo della Marà Avis Marathon che in 1h24'17" precede Silvia Luna (1h25'35") e Yana Savchenko (1h26'53").

 

Risultati/Result

Legami - potrò ancora cantare -

Scacciami - il mio mandolino

Risuonerà sincero, dentro -

Uccidimi - e la mia Anima salirà

Inneggiando in Paradiso -

Ancora tua -

Emily Dickinson

 

E vanno gli uomini ad ammirare le vette dei monti, ed i grandi flutti del mare, ed il lungo corso dei fiumi, e l'immensità dell'Oceano, ed il volgere degli astri.e si dimenticano di se medesimi

(Sant'Agostino)

 

Due amanti silenziosi somigliano a due arpe con lo stesso diapason e pronte a confondere le voci in una divina armonia

(A.Karr)

 

Dovunque l'uomo voglia vendersi trova degli acquirenti

(Henri Lacordaire)

 

E' mia ambizione dire in dieci frasi quello che altri dicono in interi volumi

(Friedrich Nietzsche)

 

E' curioso a vedere che quasi tutti gli uomini che valgono molto hanno le maniere semplici; e che quasi sempre le maniere semplici sono prese per indizio di poco valore

Giacomo Leepardi)

San Giovanni in Fiore (CS) 19 febbraio 2017 "4^Corri in Fiore"

 

Farò della mia anima uno scrigno

per la tua anima,

del mio cuore una dimora

per la tua bellezza,

del mio petto un sepolcro

per le tue pene.

Ti amerò come le praterie amano la primavera,

e vivrò in te la vita di un fiore

sotto i raggi del sole.

Canterò il tuo nome come la valle

canta l'eco delle campane;

ascolterò il linguaggio della tua anima

come la spiaggia ascolta

la storia delle onde.

 

~ Kahlil Gibran ~

I Vincitori della 4^ CROSS IN FIORE sono: Danilo Ruggiero e Rosa Ciccone!

L’ASD Jure Sport con la collaborazione della Fidal Comitato Regionale Calabria e Provinciale di Cosenza, ha organizzato a San Giovanni in Fiore, la 3^ edizione della manifestazione di cross denominata “CROSS IN FIORE”,la manifestazione è stata ospitata, anche quest'anno, dalla bellissima struttura dell'Agriturismo Tenuta di Torre Garga,che ha accolto magnificamente tutti gli atleti mettendo a loro completa disposizione i propri locali e consentendo così a tutti di usufruire di un ambiente caldo e protetto prima di buttarsi nel percorso di gara, tipico del cross e quindi pieno di asperità, fango e pozzanghere; un percorso molto bello su un circuito di 3 km da ripere 2 volte dai master maschili e femminili e 1 sola volta dagli allievi,un percorso molto tecnico, impegnativo ed altamente professionistico, creato da Paolo Audia e collaudato ormai tre anni fa, un percorso che ha fatto assaporare a tutti gli atleti l'aria frizzantina e salutare dell'altopiano Silano, ed ha fatto godere di uno spettacolo naturale mozzafiato,tra alberi secolari e grandi distese verdi.

Due anni fa, tutti gli atleti sono stati accolti dalla neve che splendeva e luccicava ai raggi del sole e faceva da cornice alla bellissima giornata di sport, lo scorso anno è stata la pioggia a farla da padrone, rendendo il percorso ancora più duro e più spettacolare; quest'anno, il tempo è stato clemente, il sole ha scaldato coi suoi flebili caldi raggi tutti i partecipanti ed ha saputo rendere ancora più bella la natura intorno, illuminandola e mettendo ancora di più in risalto le bellezze di questa splendida parte della Sila.

Tutti gli atleti, al loro arrivo, hanno potuto godere di un ambiente accogliente e preparato per le migliori occasioni, gli spogliatoi riscaldati da un grande caminetto acceso, la sala ristoro con un altro grande camino, i locali dell'agriturismo Torre Garga con il personale disponibilissimo, e tutto intorno sorrisi e abbracci e questo grazie all'impegno della società podistica organizzatrice, la Jure Sport, che anno dopo anno si è impegnata affinchè questa manifestazione diventasse un fiore all'occhiello dell'atletica calabrese, e di sicuro lo è diventata, per organizzazione, percorso gara e soprattutto accoglienza,infatti niente è lasciato al caso, gli atleti che partecipano a questo cross, sono coccolati dall'inizio alla fine, e tutto l'ambiente intorno è creato su loro misura in modo tale da far stare bene tutti.

Quest'anno la partenza della gara è stata unica, infatti alle 11:00 circa tutti gli atleti si sono ritrovati sotto l'arco di partenza ed i giudici Fidal hanno dato il via; la gara è state dura e pesante ma soprattutto bella e spettacolare e tutti gli atleti si sono impegnati al massimo per onorare una così bella gara.

Alla fine dei 2 giri previsti, a tagliare per primo il traguardo è il giovane crotonese che corre per la società Parco Alpi Apuane, Danilo Ruggiero, che ha mantenuto la prima posizione fin dalla partenza, secondo si è piazzato l'atleta della Jure Sport Paolo Audia,che durante la gara ha avuto un crescendo ed è riuscito a superare l'atleta della CorriCastrovillari Marco Barbuscio che si è piazzato terzo.

Per quanta riguarda la gara femminile, è stata vinta da Rosa Ciccone, atleta che corre con i colori dell'Atletica San Costantino, atleta che si sta impegnando molto, che sta crescendo molto e che oggi ha raccolto il meritato frutto per tutto il suo lavoro, io personalmente le auguro, che possa essere il primo di una lunga serie; seconda dietro alla Ciccone si è piazzata l'atleta della Cosenza K42 Giada Perticaro e terza l'atleta della Team Basile Olivia Chorzepa.

I colori della Miletomarathon sono stati rappresentati da Luisa Lamanna, la sottoscritta e dal Presidente Salvatore Auddino, al quale va il merito della bellissime foto che poi tutti potranno vedere.

Con le premiazioni, a cui hanno preso parte i vertici regionali Fidal ovvero il Presidente Ignazio Vita, il Vice Presidente Bruno Neri e Gangemi, nonchè il Sindaco di San Giovanni in Fiore Giuseppe Belcastro, si è conclusa questa splendida giornata di sport, che ci ha fatto scoprire ancora di più ed assaporare il gusto di un paesaggio spettacolare della Sila, per questo ringraziamo in primis la società organizzatrice ovvero la Jure Sport, la Fidal Calabria, i giudici e tutti gli atleti che hanno voluto essere presenti a questa giornata di vero sport e vera amicizia.

 

Redazione Correre.org- Rossella       FotoGallery By Salvatore Auddino    Fotogallery

Charlie Chaplin

Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere così come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un opera di teatro, che non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita

prima che l’opera finisca senza applausi…

 

 

Allorché la terra fu creata con tutti gli esseri viventi,

l'intenzione del Creatore non fu di renderla vivibile solo agli uomini.

Siamo stati messi al mondo

assieme ai nostri fratelli e sorelle,

con quelli che hanno quattro zampe,

con quelli che volano e con quelli che nuotano.

Tutte queste forme di vita, anche il più piccolo filo d'erba,

formano con noi una grande famiglia.

Tutti siamo fratelli e tutti siamo ugualmente importanti su questa terra.

Bongiorni e Ferraro, frecce tricolori 19 Febbraio 2017

Notizie e risultati in aggiornamento dalla seconda giornata della massima rassegna tricolore in sala

La seconda giornata dei Campionati Italiani Assoluti Indoor di Ancona è tutta all'insegna dello sprint. Ad aggiudicarsi i titoli dei 60 metri sono Anna Bongiorni (Carabinieri) e Massimiliano Ferraro (Riccardi Milano 1946). La figlia d'arte pisana (papà Giovanni, oggi in tribuna, è stato una colonna della 4x400 azzurra) vince la finale in 7.30 mettendo in fila Gloria Hooper (Carabinieri) 7.35 e Irene Siragusa (Esercito) 7.43. Il meglio, però, si era visto in semifinale con la Bongiorni capace di sfrecciare in 7.26, diventando la quarta italiana di sempre. Una falsa partenza (out il siciliano Ragunì) e un po' di nervosismo sui blocchi penalizzano, invece, la finale maschile dove Ferraro, ex sciatore di Posillipo, regola 6.64 a 6.69 il recordman e campione uscente Michael Tumi (Fiamme Oro). Per il 26enne napoletano (6.66 in semifinale), laureato a pieni voti in giurisprudenza e aspirante notaio, è il primo titolo italiano assoluto in carriera così come per la Bongiorni.

Ancona 2017 segna anche il ritorno sul podio tricolore di diversi azzurri reduci da travagliati break per problemi fisici. E' il caso del campione europeo indoor 2013 Daniele Greco secondo con 16,41 (rincorsa ridotta per il pugliese delle Fiamme Oro) alle spalle di un grintosissimo Daniele Cavazzani (Studentesca Milardi Rieti) che con 16,49 fa così il bis con il titolo outdoor della passata stagione. Le misure di Greco e Cavazzani soddisfano lo standard richiesto (16,40) per gli EuroIndoor. Ayomide Folorunso (Fiamme Oro) si prende la sua rivincita in 53.38 sui 400 metri che tra gli uomini vedono il buon rientro di Marco Lorenzi (Fiamme Gialle) in 47.17. I 3000 metri raccontano la storia di una Giulia Viola rigenerata dopo l'infortunio (Fiamme Gialle, 9:04.18) e di Yassin Bouih (Fiamme Gialle) che, dopo i 1500 di ieri, fa doppietta in 8:08.52. Se nel triplo femminile Dariya Derkach (Aeronautica) atterra a 14,05, l'alto non decolla e così all'argento europeo Silvano Chesani (Fiamme Oro) basta un 2,25 per la maglia di campione d'Italia.

Ma oggi è anche il giorno dei giovani. Una sedicenne ex ginnasta, Maria Roberta Gherca (Atl. Velletri) si laurea campionessa italiana assoluta dell'asta con 4,15 e poi va all'assalto senza fortuna del primato nazionale under 18. Negli 800 metri il bronzo europeo under 18 Simone Barontini (SEF Stamura Ancona) infiamma il pubblico della sua città con la vittoria e il record italiano junior migliorato 1:49.40. Gran finale quindi con il record italiano di società della 4x200 femminile dell'Esercito. Il quartetto composto da Raphaela Lukudo, Maria Benedicta Chigbolu, Chiara Bazzoni e Irene Siragusa porta il testimone al traguardo in 1:36.21 battendo il precedente limite della Forestale (1:36.40 ad Ancona nel 2012). Spettatori d'eccezione della due giorni tricolore due big come l'iridato indoor e oro europeo dell'alto Gianmarco Tamberi (in grande ripresa dal recente intervento al piede) e il vicecampione mondiale junior dei 100 metri Filippo Tortu.

 

di Alessio Giovannini

Giulietta e Romeo Half Maraoui e Console sul podio a Verona 12 Febbraio 2017

C’è tanto azzurro nella decima edizione della Gensan Giulietta&Romeo Half Marathon, corsa oggi domenica 12 febbraio a Verona. A vincere è l’atleta del Bahrein Mimi Belete: all’esordio sulla distanza, la due volte finalista mondiale in pista (1500 nel 2011 e 5000 nel 2015), si aggiudica i 21,097 chilometri in 1h09:15. Alle sue spalle c’è però una pattuglia di italiane, fra cui la migliore è la portacolori dell’Esercito e tricolore assoluta dei 10 km Fatna Maraoui, seconda in 1h12:37 dopo aver corso in 2h30:52 alla maratona di Firenze a fine novembre.

Maraoui oggi ha la meglio sulla campionessa italiana in carica della distanza, la pugliese Rosalba Console (terza in 1h12:48), e seguono un po’ distaccate Giovanna Epis (Carabinieri, 1h15:11) e Teresa Montrone (Alteratletica Locorotondo) che in 1h15:34 lima il personal best di tre secondi.

 

Edwin Koech e Mimi Bele Gebregeiorges vincono DUNQUE a Verona con i nuovi record della gara E’ stata una decima edizione da record per la Gensan Giulietta e Romeo half Marathon che si è corsa questa mattina a Verona. Record del percorso, di pubblico, di solidarietà, di sorrisi, di voglia di esserci e di gareggiare e divertirsi in questa che è la mezza maratona più partecipata del nord Italia e da quest’anno anche in versione “d’oro” grazie al Gold Label assegnato dalla Fidal.

 

Siamo a 300 grazie a v oi

Siamo donne uomini e marziani

Siamo il coraggio

che ti fa cominciare

la passione per continuare

la sfida con te stesso

Siamo le gocce di sudore

le lacrime di gioia

il bacio alla terra di Gelindo

il pugno al cielo di Stefano

Siamo i master pieni di futuro

i chili che hai perso

i compagni di strada

che altrimenti

non avresti conosciuto

Siamo borracce, canfora

e pipì dietro gli alberi

Siamo la tua prima maratona

e non saremo l'ultima

neve, deserto, pietr e città

e polvere di pioggia

e rispetto dell'avversario

Siamo albe

di colazioni al miele

buio di sentieri da trail

tende e veglie nella 24 ore

scarpe che non vuoi

ti buttino via

siamo bottega amara

di cortesia

Siamo domande, dubbi,

perchè, errori, infortuni

Siamo e saremo solo

tempi di passaggio.

Ben tre grandi personaggi rimarranno nella storia di questa manifestazione. Il primo, il più veloce è senz’altro il keniano Edwin Koech che ha firmato il primato della gara con una corsa in solidaria dai ritmi elevati. 1h00’24” il tempo firmato sull’arrivo in piazza Bra dopo aver attraversato l’Arena. Un grande tempo, decisamente migliore del 1h00’51” fatto nel 2014 dal connazionale William Kibor. Koech ha colto oggi il secondo successo sulle strade veronesi perché è proprio lui il re della Veronamarathon del novembre 2016. Sempre sotto l’Arena, sempre in piazza Bra, vinse due mesi fa la maratona in 2h10’53”. Oggi ha firmato parziali di gara importanti: 14’48” ai 5000 metri, 29’15” al 10,5km, 42’45” ai 15km con una media finale di circa 2’50” al chilometro: “Sono voluto tornare in questa splendida città – ha subito detto Edwin raggiante appena dopo aver tagliato il traguardo – Mi sono allenato duramente in Kenya dove vivo a Kapsabet allenandomi con il grande Stanley Biwott che ha vinto New York Marathon nel 2015. Ho centrato la vittoria, ho migliorato il mio personale sulla distanza che era di 1h01’16” e soprattutto ho fatto felice il pubblico e gli organizzatori facendo il primato del percorso. Ho corso praticamente da solo già dal terzo chilometro, stavo già andando forte ma ho accelerato ancora. Non è facile questo tracciato veronese e questo mi fa capire che magari con l’aiuto di una lepre qui è possibile correre anche sotto il muro dell’ora. Tornerò e proverò a firmare un 59’50” che credo sia nelle mie possibilità. Intanto ora mi concentro su una grande maratona da fare in Aprile”.

 

 

RISULTATI/RESULT

Jepchirchir, doppio record mondiale 10 Febbraio 2017

Nella mezza maratona di Ras al-Khaimah, la keniana migliora il limite iridato  21,097 km (1h05:06) e anche quello dei 20 km (1h01:40)

La keniana Peres Jepchirchir ha stabilito questa mattina il nuovo record mondiale di mezza maratona con 1h05:06 a Ras al-Khaimah, negli Emirati Arabi Uniti. Per la 23enne africana, di passaggio, è arrivato anche il primato del mondo nei 20 chilometri in 1h01:40. Ambedue i precedenti limiti appartenevano all’altra keniana Florence Kiplagat, che li aveva ottenuti quasi due anni fa a Barcellona, il 15 febbraio 2015, rispettivamente con 1h05:09 e 1h01:54. Una doppia impresa al termine di un grande duello tra la Jepchirchir, campionessa mondiale in carica dei 21,097 km, e la connazionale Mary Keitany, due ori iridati sulla distanza e vincitrice nelle ultime tre edizioni della maratona di New York, seconda in 1h05:13 con la quarta prestazione alltime (terza performer di sempre) che non basta per evitare la sua prima sconfitta sulla “mezza” dal 2007 dopo tredici successi di fila. Proprio nella velocissima gara araba, la Keitany era riuscita a centrare entrambi i record mondiali nel 2011 con 1h05:50 e 1h02:36, ma se li è visti sottrarre dalla Kiplagat sulle strade della città spagnola nel 2014 con successivo miglioramento nel 2015.

Ora invece è il turno della Jepchirchir, che prima di oggi poteva vantare un personal best di 1h06:39 quando nella scorsa stagione finì quarta a Ras al-Khaimah e ha realizzato quindi un progresso di oltre un minuto e mezzo correndo in “negative split”, con una flessione solo negli ultimi 800 metri per accasciarsi momentaneamente al suolo dopo il traguardo.

Infatti la seconda parte di gara è stata più veloce della prima, considerando non solo la frazione dal decimo al ventesimo chilometro in 30:33, contro i 31:07 dei primi 10 km, ma anche la progressiva accelerazione in ogni segmento di cinque chilometri, testimoniata dai parziali di 15:40, 15:27, 15:25 e 15:08.

 

Lo sport, va da dire che le discipline sportive sono tante, di sicuro il loro papà si chiama sport ed è il proprietario di tutte le attività psico- fisiche. Quando si intraprende una disciplina, si entra far parte di un mondo diverso, un mondo fatto di regole e di rispetto, un mondo che ti matura dentro l'anima e ti fa sopportare fatiche immense,un mondo che ti ricompensa con momenti di vera felicità, è come il contadino quando ara la terra e semina, all'inizio è sofferenza e stanchezza ma poi arriva il tempo del raccolto dei frutti; chi ha seminato bene raccoglie frutti buoni. Quando sono arrivato qui a mileto non avevo né terra né alberi da frutto, allora, ho pensato che bisognava seminare qualcosa e così ho fatto; ho seminato quello che la vita mi ha insegnato ossia amare la natura, vivere lo sport come stile di vita, avere rispetto delle cose e degli altri, e così, anche io, mi ritrovo a raccogliere i frutti della mia semina che si chiamano amicizia, amore, fraternità; cose che ultimamente sono diventate una merce molto rara. Se non avessi divulgato lo sport ,oggi , non avrei avuto gli amici che ho, che mi fanno sentire importante e mai solo, sono fiero di loro e ne ho molta stima; questa ricchezza va conservata gelosamente e anche se a volte abbiamo opinioni diverse, è bene,perché ciò serve a cementare e a far diventare sempre più forte il legame che ci unisce. Tutto ciò però, non è farina del nostro sacco ma semplicemente lo sport che ci ha uniti, padre buono dei valori importanti della nostra vita sociale. Salvatore Auddino 30 gennaio 2009

Solo Kenya per le prime quattro, con Joyciline Jepkosgei sul terzo gradino del podio in 1h06:08 (settima alltime) e l’oro olimpico di maratona Jemima Sumgong alle sue spalle in 1h06:43, poi la star etiope Tirunesh Dibaba, tre volte campionessa a cinque cerchi su pista, quinta con 1h06:50. Il terzetto al comando ha fatto segnare prestazioni che si inseriscono ai piani altissimi delle liste alltime sui 15 km, dal quarto al sesto posto: Keitany 46:30, Jepkosgei 46:31 e Jepchirchir 46:32, mentre la Keitany diventa seconda di sempre nei 20 km (1h01:52). Anche al maschile, dominio degli atleti keniani che conquistano prima e terza posizione: vittoria in 59:10 di Bedan Karoki, vicecampione mondiale di cross e di mezza maratona, davanti all’etiope Yigrem Demelash (59:19) e ad Augustine Choge (59:26).

 

 

l.c.     Risultati/Result

 

 

Chiesi a Dio...

di essere forte per eseguire progetti grandiosi:

Egli mi rese debole per conservarmi nell'umiltà.

Domandai a Dio che mi desse la salute

per realizzare grandi imprese:

egli mi ha dato il dolore per comprenderla meglio.

Gli domandai la ricchezza per possedere tutto:

mi ha fatto povero per non essere egoista.

Gli domandai il potere

perché gli uomini avessero bisogno di me:

egli mi ha dato l'umiliazione

perché io avessi bisogno di loro.

Domandai a Dio tutto per godere la vita:

mi ha lasciato la vita

perché potessi apprezzare tutto.

Signore, non ho ricevuto niente di quello

che chiedevo,

ma mi hai dato tutto quello di cui avevo bisogno

e quasi contro la mia volontà.

Le preghiere che non feci furono esaudite.

Sii lodato; o mio Signore,

fra tutti gli uomini

nessuno possiede quello che ho io!

Kirk Kilgour

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