Messina 14 Gennaio 2018 "Maratona città di Messina" -- Stefano Baldini dice: Uno degli effetti della corsa è l’aumento del desiderio sessuale, si fa l’amore di più e meglio, anche perché il sesso è anche una componente fisica e con la corsa questo si sviluppa... Visitate i nostri archivi centinaia di gare e migliaia di foto dal 204 ad oggi a vostra disposizione .****Nel rullo tutte le gare Nazionali mese per mese.Posizionate il mouse sopra e il rullo si fermerà.

 


8 ottobre

Tutte le edizioni della Normanna foto video montepremi

LE GARE NAZIONALI DI DICEMBRE  26/12 B VIII Maratona di Cagliari - ANNULLATA km 42,195 STRADA Cagliari (CA)  31/12 B XVII Maratona di San Silvestro km 42,195 STRADA Calderara Di Reno (BO)  31/12 S XLIII Boclassic - Corsa Int.le di San Silvestro km 10 U/ km 5 D STRADA Bolzano (BZ)  31/12 B XX Coppa San Silvestro - I Memorial Peppino Mulas km 10 U/km 6 D STRADA Fonni (NU)  31/12 S VII Atleticom We Run Rome km 10 STRADA Roma RM ------------------------------------------------------------------------------------------------------------ CALABRIA DICEMBRE  26/12 R La gara del Cuore corsa su strada All/Ass/Mas STRADA Vibo Valentia (VV)

Mileto 06.12.2017.

Mons.Luigi Renzo Cattedrale Basilica

San Nicola e Benedizione Presepe

Mileto 08.12.2017.Piazza Badia Mons Luigi Renzo.

Deposizione della corana di fiori all'Immacolata

Mileto.09.12.2017 Concerto in Cattedrale Basilica, ispirato alla vita e agli iscritti di Don Francesco Mottola

Mileto.16.12.2017 Convegno "Bulli & CyderBulli"

Roccella Jonica 16 .12.2017."Gerardo Sacco Francesco Kostner" .Presentazione del Libro  Sono Nessuno e sfilata gioielli.

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Calcutta: La Rosa sesto nella 25 km 17 Dicembre 2017

Il maratoneta azzurro dei Carabinieri taglia il traguardo in 1h15:50 nella città indiana. Vittoria per l’etiope Bekele con 1h13:48.Sesto posto di Stefano La Rosa alla 25 chilometri di Calcutta, in India.

 

L’azzurro dei Carabinieri chiude con il tempo di 1h15:50 nella Tata Steel Kolkata 25K, gara internazionale che vede il successo in 1h13:48 dell’etiope Kenenisa Bekele, pluricampione olimpico e iridato. Un podio tutto africano, con la seconda posizione all’eritreo Tsegay Tuemay (1h14:29) davanti al tanzaniano Augustino Sulle, terzo in 1h14:41. Per il vincitore, al rientro dopo il ritiro alla maratona di Berlino, un crono superiore di oltre un minuto rispetto alla migliore prestazione mondiale dell’anno sulla distanza che resta quindi a un terzetto di keniani (Barselius Kipyego, Nicholas Korir e Cosmas Birech) con 1h12:46 di passaggio nella maratona del 26 febbraio a Tokyo.

 

Oggi, sulle strade della città indiana, il 32enne toscano riesce a tenere il ritmo del gruppo di testa per più di metà gara, portando a termine il test agonistico in una media di 3:02 al chilometro dietro all’atleta di casa Avinash Sable (quarto in 1h15:17) e all’altro etiope Asefa Diro (quinto in 1h15:37). Il maratoneta grossetano, che ha indossato la maglia della Nazionale nelle ultime due stagioni alle Olimpiadi di Rio e ai Mondiali di Londra, in occasione del record personale sui 42,195 km - stabilito con 2h11:11 nel 2015 ad Amsterdam - era transitato in 1h17:25 al 25° chilometro.

 

Vittoria per l’Etiopia a Calcutta anche nella prova femminile in cui si rivela Degitu Azmeraw, che alla sua prima gara fuori dai confini nazionali sorprende la favorita keniana Helah Kiprop battendola di tre secondi, 1h26:01 contro 1h26:04. Al terzo posto la tanzaniana Failuna Matanga in 1h26:11.

 

l.c.

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Siamo forti maratoneti perchè siamo il piede dell’Italia

Pisa 17 dicembre 2017 "Pisa Marathon"

Created By MiletoMarathon

L’esordiente Lollo e l’ultramaratoneta Sustic i campioni della 19ma edizione della Pisa Marathon
E’ sempre più internazionale la PisaMarathon e questo lo si evince dai 750 stranieri iscritti ma anche dai podi, almeno al femminile, di marca estera delle due distanze di gara previste. Si è corsa questa mattina in una fredda ma soleggiata giornata a Pisa la 19esima edizione della Maratona e la Pisanina Half Marathon. L’arrivo come sempre non poteva che essere lì, in quel magico posto che è piazza dei Miracoli, davanti al Duomo ed al suo Battistero, all’ombra della Torre pendente, simbolo di questa città amata da tutti i runner del mondo.

Primo gradino del podio nella gara principale per il siciliano di Messina Antonio Lollo, classe 1990, tesserato Atletica Bergamo 1959, che è arrivato sul traguardo in 2h24’18”: “E’ la mia prima maratona, esordio assoluto in questa fantastica maratona e distanza. Quest’anno ho fatto anche 1h08’ in mezza maratona, ci sto prendendo davvero gusto. E’ solo un paio d’anni che corro, prima facevo ciclismo a buon livello, ora ho cambiato disciplina. Sono siciliano ma vivo a Bergamo e lavoro nell’Esercito”.

Secondo posto in 2h25’08” per il milanese Dario Rognoni (Cus Pro Patria Milano): “Ci tenevo a battere il mio primato personale di 2h23’ e non ci sono riuscito, le gambe non giravano totalmente come speravo. Antonino lo vedevo sempre davanti a me ma non sono mai riuscito a prenderlo, complimenti a lui. Sono comunque soddisfatto per questo secondo posto in una importante maratona come Pisa”. Corrado Pronzati (Maratoneti Genovesi) è invece il terzo arrivato sulla 42km in 2h26’15”.

Gara femminile che invece parla internazionale con i colori della Crozia grazie all’ultramaratoneta Nikolina Sustic, plurivincitrice della 100km del Passatore Firenze-Faenza, che è arrivata sotto la Torre in 2h42’50”: “Avevo già corso qui a Pisa qualche anno fa ma ero arrivata solo quinta. Sono voluta tornare e sono molto contenta perché ho fatto il mio primato personale. E’ la mia quarta maratona in cinque settimane, la sedicesima quest’anno oltre alle varie ultramaratone. Chiudo qui in questa splendida maratona di Pisa con le gare del 2017”. Ancora estero con i colori ungheresi per Tunde Szabo per il secondo posto in 2h46’35” ed ancora Croazia per il terzo gradino del podio con Marija Vrajic in 2h56’03” compagna di squadra delle vincitrice Sustic e a sua volta plurivincente alla 100km del Passatore.

 

Artisti e Convegni 

Cri e Fondazione

 

Papa Francesco site

Pisanina Half Marathon conquistata dall’atleta di casa tesserato per i Pisa Road Runners Club Francesco Perri in 1h09’57” davanti a Luke Micaleff in 1h12’42” ed Enrico Berciadori (Atl. Frecce Zena) subito dietro in 1h12’45”. Gara femminile totalmente di matrice estera con la maltese Lisa Marie Bezzina felicissima ed in lacrime al traguardo per l’emozione in 1h19’42”. Francia al secondo posto in 1h21’42” grazie a Cécile Kempf e terza posizione tutta italiana con Giulia Montagnin (Maratoneti Genovesi) in 1h24’09”.

 

Si chiude così una diciannovesima edizione di successo per questa maratona organizzata dalla società sportiva 1063AD che da domani sarà già al lavoro per festeggiare nel 2018 la ventesima edizione. Un grande traguardo, due decenni di maratona e di grandi successi a Pisa, decine di migliaia di partecipanti in tutti questi anni, un volano per il turismo locale, un inno al benessere per i tanti partecipanti, uno spettacolo per i tanti spettatori che ogni anno affollano piazza dei Miracoli.

 

MARATONA DEDICATA A ESCHER – Come tutti gli anni, anche per il 2017 la Maratona di Pisa ha legato il proprio nome a quello di un grandissimo artista di fama internazionale, l'incisore e matematico olandese Maurits Cornelius Escher, senza dubbio uno dei più apprezzati e dibattuti artisti del Novecento. Le opere, che saranno esposte all'interno delle sale del Palazzo Blu, rappresenteranno una summa dell'arte dello scienziato – artista che ha saputo coniugare nelle proprie litografie, xilografie e chine concetti come il moto perpetuo, l'infinito, l'autoreferenzialità, i processi ricorsivi ed oggetti impossibili come il Triangolo di Penrose o il Cubo di Necker. La promozione della maratona dal marzo scorso, la maglietta ai partecipanti, le fascette frontali e le medaglie si sono ispirate proprio alle varie opere dell’illustre olandese.

 

CLASSIFICHE

Provincia di Vibo Valentia Tropea e dintorni photo Gallery

Incerti vince la mezza di Cittadella17 Dicembre 2017

 

Nella Maratonina della Città Murata, in Veneto, la siciliana delle Fiamme Azzurre chiude in 1h14:09

 

Ritorno in gara per Anna Incerti. La siciliana delle Fiamme Azzurre ha conquistato il successo nella 12ª Maratonina della Città Murata, disputata oggi a Cittadella (Padova), realizzando il crono finale di 1h14:09 al termine dei 21,097 chilometri. Per la 37enne palermitana, campionessa europea di maratona nel 2010, era la terza uscita dell’anno sulla mezza distanza, in cui ha un primato stagionale di 1h12:12 ottenuto a Barcellona nel mese di febbraio. Ma si trattava anche del rientro agonistico dopo aver corso la diciottesima maratona della carriera a Francoforte, nell’ultima domenica di ottobre, in 2h32:11 mentre in primavera è scesa sotto le 2h30 a quella di Milano con 2h29:58.

In una manifestazione che ha visto arrivare al traguardo più di 2400 atleti, per un nuovo record di presenze nella caratteristica cittadina medievale, questa mattina la Incerti si è aggiudicata nettamente la vittoria seguita dalla ruandese Clementine Mukandanga (Runner Team 99), seconda in 1h18:06, e dalla trevigiana Valentina Bernasconi (Atl. Mogliano), che ha sfiorato il personal best con 1h18:42. Nella gara maschile, due africani al vertice. Sul traguardo davanti a tutti il burundese Olivier Irabaruta (Atl. Casone Noceto) in 1h03:36 con un minuto esatto di vantaggio nei confronti del ruandese Primien Manirafasha (Atl. Futura), al secondo posto in 1h04:36. Terza posizione in classifica per il 21enne Alberto Rech (Silca Ultralite Vittorio Veneto), primo degli atleti italiani con il record personale di 1h07:31.

 

l.c.

 

Ogni mattina,

alzandoti, e ogni sera, prima di andare a dormire, ringrazia la vita dentro di te e per la vita tutta, per tutte le buone cose che il Creatore ha dato a te e agli altri, e per l’opportunità di crescere ogni giorno di più. Considera quanto hai fatto e pensato nel corso del giorno e chiedi il coraggio e la forza di diventare una persona migliore. Cerca quanto puo’ essere beneficio a tutti.

Rispetto. Rispetto significa:”sentire o dimostrare onore o stima per qualcuno o per qualcosa; considerare il benessere degli altri o trattare qualcuno o qualcosa con deferenza e cortesia”. Mostrare rispetto è un principio di base nella vita: tratta in ogni circostanza ogni persona, dal più piccolo bimbo al più maturo degli anziani, con rispetto

 

Maratona delle Cattedrali

Oltre 800 a Giovinazzo per la Maratona e Mezza Maratona della Cattedrali: nella gara più lunga vince MassimoLeonardiGiovinazzo, insieme a Pisa, chiude la stagione 2017 delle Maratone italiane con quasi 500 atleti che hanno preso parte alla Maratona delle Cattedrali, oltre 300 invece quelli che si sono cimentati sulla mezza.

A vincere è stato ancora una volta il trentino Massimo Leonardi che ha chiuso in 2h29'41" precedendo nettamente Francisco Pedrero Salceido (2h38'49") e Giuseppe Molteni (2h42'35").

Al femminile la spunta la britannica Ashleigh Barron (3h14'39") che condividerà il podio con la connazionale Laura Parker (3h22'30") e Daria Ansimova (3h23'17").

Sui 21.097km successi per Pasquale Selvarolo (1h12'48") e Lorella Buzzelli (1h29'17").

 

Risultati 

Corrida del Progresso

Nella mezza maratona di Castel Maggiore vittorie per Abdelhamid Ez Zahidy e Daniela Ferraboschi, oltre 700 al via

Sono stati oltre 700 i runners che domenica 17 dicembre 2017 hanno corso a Castel Maggiore la Corrida del Progresso, ormai tradizionale appuntamento del podismo bolognese che va in scena sulla distanza dei 21.097km.

Il primo atleta a tagliare il traguardo è stato il maghrebino Abdelhamid Ez Zahidy che ha prevalso solo nel finale su Emanuele Generali, 1h09'13" il tempo del vincitore contro l'1h09'25" del secondo. Terza posizione del podio per Elia Generali (1h10'58").

 

Al femminile assolo di Daniela Ferraboschi che vince con il tempo di 1h22'18" davanti a Rachel Elaine Burgess (1h24'30") e Oksana Diamanti (1h27'27").

Risultati completi nel link sottostante

 

I RISULTATI

 

 

 

Invernalissima

In 1700 a Bastia Umbra per la 40ma edizione dell'Invernalissima: vincono Mohamed Hajji e Costanza Martinetti

Sono stati 1700 i runners che nella mattinata di domenica 17 dicembre 2017 hanno preso parte alla 40ma edizione dell'Invernalissima, ormai appuntamento fisso del calendario della corsa su strada nazionale di fine anno.

 

Al maschile podio monopolizzato dagli atleti africani con il successo che andrà al marocchino Mohamed Hajji in 1h08'35" davanti ai keniani Pontien Ntawuyirushintege (1h08'45") e Erastus Chirchir (1h09'01"). Sesto Giorgio Calcaterra con il tempo di 1h12'36".

Al femminile netto successo per la 22enne perugina, e più volte maglia azzurra nelle categorie giovanili, Costanza Martinetti che abbatte il suo record personale sulla distanza portandolo a 1h18'14", oltre 2' meglio di quanto fatto segnare a ottobre ad Agropoli all'esordio. Podio completato da Elisabetta

 

Risultati

 

Legami - potrò ancora cantare -

Scacciami - il mio mandolino

Risuonerà sincero, dentro -

Uccidimi - e la mia Anima salirà

Inneggiando in Paradiso -

Ancora tua -

Emily Dickinson

 

E vanno gli uomini ad ammirare le vette dei monti, ed i grandi flutti del mare, ed il lungo corso dei fiumi, e l'immensità dell'Oceano, ed il volgere degli astri.e si dimenticano di se medesimi

(Sant'Agostino)

 

Due amanti silenziosi somigliano a due arpe con lo stesso diapason e pronte a confondere le voci in una divina armonia

(A.Karr)

 

Dovunque l'uomo voglia vendersi trova degli acquirenti

(Henri Lacordaire)

 

E' mia ambizione dire in dieci frasi quello che altri dicono in interi volumi

(Friedrich Nietzsche)

 

E' curioso a vedere che quasi tutti gli uomini che valgono molto hanno le maniere semplici; e che quasi sempre le maniere semplici sono prese per indizio di poco valore

Giacomo Leepardi)

Europei Cross: Crippa bronzo-bis U23 10 Dicembre 2017

A Samorin l'azzurro si conferma al terzo posto individuale tra gli under 23 e la squadra maschile italiana chiude in quinta posizione

Due medaglie per l'Italia dell'atletica ai Campionati Europei di corsa campestre a Samorin: bronzo under 23 per Yeman Crippa e argento per le azzurrine del team under 20. In Slovacchia la 24esima edizione della rassegna continentale si apre nel segno di una fredda mattinata, ma illuminata dal sole con Crippa nuovamente sul podio U23 (8,230 km). L'azzurro, come un anno fa a Chia, è ancora terzo (24:42) prendendo l'iniziativa nell'ultimo giro, ma subendo poi nel finale il sorpasso dei francesi Jimmy Gressier (24:35, oro) e Hugo Hay (24:37, argento). "Nelle prime tornate - racconta il trentino delle Fiamme Oro, che quest'anno ha vinto il titolo europeo di categoria sui 5000 metri ed è allenato da Massimo Pegoretti - siamo rimasti tutti un po' troppo imbottigliati. Nessuno si faceva avanti e così alla fine sono partito all'attacco, ma i miei avversari ne avevano più di me.

Tra pista e cross, questa è la mia decima medaglia nelle categorie "under", ma onestamente qui mi aspettavo un metallo più prezioso". Nella classifica a squadre svetta la Francia su Belgio e Gran Bretagna, per l'Italia U23 c'è il quinto posto. Dopo Crippa, il secondo azzurro al traguardo è Simone Colombini (19esimo, 25:06) davanti al campione europeo under 23 dei 3000 siepi Yohanes Chiappinelli (27esimo, 25:16); poi è la volta di Nadir Cavagna (33esimo, 25:28), Alessandro Giacobazzi (39esimo, 25:32) e Pietro Riva (40esimo, 25:34).

 

Farò della mia anima uno scrigno

per la tua anima,

del mio cuore una dimora

per la tua bellezza,

del mio petto un sepolcro

per le tue pene.

Ti amerò come le praterie amano la primavera,

e vivrò in te la vita di un fiore

sotto i raggi del sole.

Canterò il tuo nome come la valle

canta l'eco delle campane;

ascolterò il linguaggio della tua anima

come la spiaggia ascolta

la storia delle onde.

 

~ Kahlil Gibran ~

 

Yeman Crippa: “Sono arrivato qui per vincere e mi dispiace non esserci riuscito. Ci ho provato, forse troppo presto. Una gara un po’ strana con una partenza lenta e sono caduto due volte. Non è successo niente, mi sono rialzato subito, però c’era troppa confusione. A quel punto ho voluto aspettare ad andare avanti e quando mi sono trovato lì ho dato il tutto per tutto. Poi i francesi mi hanno ripreso e nel finale non ne avevo più. Ci abbiamo messo tutti il cuore, ma non sempre le cose vanno per il meglio”. Simone Colombini: “Posso ritenermi abbastanza soddisfatto, la mia è stata una gara in rimonta. Nei primi giri ho pagato il gran freddo, avevo le gambe inchiodate e ci ho messo un po’ a carburare”. Yohanes Chiappinelli: “Oggi le sensazioni non erano buone. Le gambe non giravano, anche per il freddo, dopo una brutta partenza. Mi dispiace non aver dato alla squadra il contributo che volevo, purtroppo non è andata come speravamo”. Nadir Cavagna: “Dopo una partenza rapida, il ritmo è un po’ calato e si è formato un grande gruppo. Ho fatto una gara in rimonta, come mi avevano consigliato i miei compagni, infatti a ogni giro recuperavo su qualcuno. Indossare la maglia azzurra è un’emozione indescrivibile, spero di riviverla presto”. Alessandro Giacobazzi: “Per me quasi meglio fare la maratona che questi otto chilometri di cross! Mi dispiace, perché sono finito a terra in partenza ma non vuol dire niente, anche Meucci nel 2012 era caduto e poi è arrivato terzo. Dalla mia Pavullo nel Frignano sono venuti qui per fare il tifo, volevo onorare la maglia azzurra e non so se l’ho fatto al meglio, ma ho dato tutto”. Pietro Riva: “Bisognava provare a stare entro la ventesima posizione, anche per il piazzamento di squadra, e ci ho provato. Alla fine del secondo giro ero tra i primi, poi sono andato in calo. Ho avuto un anno difficile, comunque sono contento che la Federazione abbia creduto in me e nel 2018 cercherò di fare il salto di qualità”.

 

REH REGINA, GRAN BRETAGNA ORO A SQUADRE - Quello tra Alina Reh e Konstanze Klosterhalfen era un duello annunciato, ma non è stato una rivincita del cross di un paio di settimane fa a Darmstadt. Anche stavolta, infatti, tra le due grintose tedesche l'ha spuntata la Reh che sui 6,280 km ha di nuovo messo in riga la bicampionessa europea junior di campestre. La primatista nazionale under 23 di 10 km (31:38) e mezza maratona (1h11:23), dopo una gara in tandem con la longilinea avversaria, ha preso il largo in dirittura d'arrivo guadagnando tre secondi d'oro (20:22) sulla rivale (20:25). Terza la britannica Jessica Judd (20:45) che porta il vessillo dell'Union Jack in cima al podio a squadre su Germania e Turchia. Le azzurre finiscono in nona posizione con la bresciana Chiara Spagnoli 27esima (21:57) subito davanti alla corregionale Federica Zanne (28esima, 22:00) e all'emiliana Christine Santi (30esima, 22:03). 39esima la siciliana Federica Sugamiele (22:17) e 44esima la lombarda Mara Ghidini (22:25), mentre la trentina Isabel Mattuzzi si è dovuta arrendere al freddo.

 

Chiara Spagnoli: “Alla mia prima volta in un Europeo di cross, non sapevo cosa aspettarmi. Magari si poteva fare meglio, ero un po’ fredda e non riuscivo bene a carburare soprattutto alla fine, però sono contenta”. Federica Zanne: “Faceva freddissimo alla partenza, poi con il vento contro è stata davvero dura”. Christine Santi: “Speravo di crescere, rispetto alle due precedenti edizioni da under 23, invece purtroppo quest’anno non è andata così. Non sono soddisfatta ma è sempre un onore vestire questa maglia azzurra”. Federica Sugamiele: “Pensavo peggio, però oggi il freddo non ha inciso molto su di me”. Mara Ghidini: “Per me è stata una bellissima esperienza, nonostante il freddo. La prima in azzurro, quindi non avevo particolari aspettative”.

 

RISULTATI/Results - FOTO/PhotosIL SITO DI SAMORIN 2017 - LA SQUADRA ITALIANA/Italian

Charlie Chaplin

Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere così come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un opera di teatro, che non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita

prima che l’opera finisca senza applausi…

Europei Cross: Italia due volte sul podio 10 Dicembre 2017

 

Il Direttore Tecnico del settore giovanile e allo Sviluppo Stefano Baldini traccia il bilancio della squadra azzurra a Samorin. Tutti i risultati e le classifiche della rassegna continentale di campestre.

 

L'Italia dell'atletica saluta la 24esima edizione dei Campionati Europei di corsa campestre con due medaglie al collo: il bronzo under 23 di Yeman Crippa e il bell'argento della squadra under 20 femminile che mai era salita sul podio della rassegna continentale. Per il Direttore Tecnico del settore giovanile e allo Sviluppo Stefano Baldini è tempo di bilanci sulla spedizione azzurra che ha appena affrontato la trasferta di Samorin (Slovacchia). "E' stata una manifestazione - spiega l'olimpionico di maratona ad Atene 2004 - che ci ha presentato un percorso molto veloce, sicuramente non tra i nostri preferiti in questa fase della stagione. Siamo arrivati vicini al target ideale che avevamo preventivato che era quello di una medaglia individuale e una a squadre tra gli under 23 e una con le under 20. Ci siamo andati vicino anche grazie a un gruppo di giovani ragazze come la Battocletti e la Tommasi che quest'anno avevamo già messo alla prova ai Mondiali di cross a Kampala".

 

Crippa di nuovo a medaglia, la decima della sua giovane carriera nelle categorie under, anche se le sue ambizioni puntavano più in alto. Fuori dal podio il "dream team" degli under 23. Che cosa è successo?

 

"E' mancato qualcosa nella squadra. Ad esempio Chiappinelli mi sarebbe piaciuto vederlo più avanti, ora è demoralizzato, ma sono sicuro che saprà trarre insegnamento da questa esperienza. Yeman ha corso molto bene, ma si è trovato di fronte un campionato di altissimo livello con avversari molto determinati e in crescita. Qui non ti aspetta nessuno se non sei al 100% per di più in una giornata come questa segnata da freddo e vento. Del resto, quando sei l'uomo faro della gara è giusto prendere in mano la situazione e fare pure poi i conti con i rischi che comporta".

 

Allorché la terra fu creata con tutti gli esseri viventi,

l'intenzione del Creatore non fu di renderla vivibile solo agli uomini.

Siamo stati messi al mondo

assieme ai nostri fratelli e sorelle,

con quelli che hanno quattro zampe,

con quelli che volano e con quelli che nuotano.

Tutte queste forme di vita, anche il più piccolo filo d'erba,

formano con noi una grande famiglia.

Tutti siamo fratelli e tutti siamo ugualmente importanti su questa terra.

 

Siamo a 300 grazie a v oi

Siamo donne uomini e marziani

Siamo il coraggio

che ti fa cominciare

la passione per continuare

la sfida con te stesso

Siamo le gocce di sudore

le lacrime di gioia

il bacio alla terra di Gelindo

il pugno al cielo di Stefano

Siamo i master pieni di futuro

i chili che hai perso

i compagni di strada

che altrimenti

non avresti conosciuto

Siamo borracce, canfora

e pipì dietro gli alberi

Siamo la tua prima maratona

e non saremo l'ultima

neve, deserto, pietr e città

e polvere di pioggia

e rispetto dell'avversario

Siamo albe

di colazioni al miele

buio di sentieri da trail

tende e veglie nella 24 ore

scarpe che non vuoi

ti buttino via

siamo bottega amara

di cortesia

Siamo domande, dubbi,

perchè, errori, infortuni

Siamo e saremo solo

tempi di passaggio.

Tra i seniores, Samorin 2017 ha visto puntualmente sotto i riflettori le super potenze del cross del Vecchio Continente. Entrambe le formazioni azzurre devono, invece, accontentarsi del nono posto, con la staffetta mista sesta.

"Abbiamo visto una Gran Bretagna che si conferma al vertice del medagliere e una Turchia che vince con tanti atleti naturalizzati. A livello senior noi abbiamo faticato, anche perché nelle tre prove di selezione non si è vista una grande partecipazione in questa categoria e qui abbiamo raccolto quello che abbiamo seminato. OK comunque Lorenzo Dini che, malgrado una caduta in avvio, ha saputo gestire la situazione e rimontare. Bene la capitana Valeria Roffino che si è espressa al suo livello. C'è da lavorare, ma all'orizzonte ci sono giovani leve che confidiamo potranno dare nuova energia alle squadre assolute".

 

RISULTATI/Results - FOTO/PhotosIL SITO DI SAMORIN 2017 - LA SQUADRA ITALIANA/Italian

a.g.

 

Reggio Emilia 10 dicembre 2017 "Maratona di Reggio Emilia"

 

Nella 22ma edizione della Maratona di Reggio Emilia-Città del Tricolore vincono il ruandese Simukeka e l’etiope Tsehai

E alla fine ci scappano due prime volte e due primati nell’edizione numero 22 della Maratona di Reggio Emilia-Città del Tricolore, griffata Tricolore Sport Marathon. Prima volta di un vincitore ruandese (Jean Baptiste Simukeka, 2h16’30), prima volta di una vincitrice etiope (Maru Alemu Tsehai, 2h33’41, nuovo primato del percorso). Il secondo primato invece lo firma Vito Intini a due passi dal traguardo, su un tapis roulant, nel Centro Maratona PalaBigi, ed è addirittura un record del mondo.

Ma andiamo in ordine cronologico.

Alle ore 9, preceduta dall’inno nazionale eseguito dalla Fanfara dei Bersaglieri di Scandiano, la partenza da Corso Garibaldi; starter Danilo Morini, assessore allo sport di Quattro Castella, Comune che ospita il giro di boa del tracciato. Iscritti 2650, partenti 2400.

 

Sulla linea di partenza il pacer di lusso Michele Palamini e pure il campione olimpico Gelindo Bordin, ormai di casa alla Maratona di Reggio Emilia-Città del Tricolore, per una sgambata e per le immancabili foto ricordo.

Alle 10 la “Run for Charity Coop Alleanza 3.0”, non competitiva di 4 chilometri in pieno centro storico, con ricavato destinato a 9 onlus, sempre con partenza e arrivo in Corso Garibaldi. Iscritti 850.

In grande spolvero lo speaker Roberto Brighenti, attivo vocalmente già di buon’ora, accompagnato da Michele Marescalchi dalle battute finali della gara maschile in poi.

Alle 11 l’ “arrivo” di Vito Intini, dopo 24 ore su un tapis roulant: assistito dal dottor Roberto Citarella e dallo staff medico del CTR, l’ultramaratoneta dell’Amatori Putignano percorre 253,83 chilometri, sgretolando il record italiano (234,20 km sempre dello stesso Intini) e pure quello mondiale, detenuto dall’australiano Luca Turrini (248,12 km).

Poco dopo le 11.15 fari puntati di nuovo su Corso Garibaldi per il gran finale: vince il ruandese Jean Baptiste Simukeka – ritoccando di un paio di secondi il personale - dopo due apparizioni e due secondi posti a Reggio Emilia. Alla prima volta in Italia lo imita l’etiope Maru Alemu Tsehai, che come detto firma il nuovo primato della gara femminile, migliorando il personale di oltre tre minuti.

Temperatura gelida ma precipitazioni assenti, ancora una volta il meteo ha fatto la sua parte, così come l’esercito dei volontari, mai troppo celebrato per l’imprescindibile apporto. Appuntamento al 2018. 

 

 Risultati/result

 

Lo sport, va da dire che le discipline sportive sono tante, di sicuro il loro papà si chiama sport ed è il proprietario di tutte le attività psico- fisiche. Quando si intraprende una disciplina, si entra far parte di un mondo diverso, un mondo fatto di regole e di rispetto, un mondo che ti matura dentro l'anima e ti fa sopportare fatiche immense,un mondo che ti ricompensa con momenti di vera felicità, è come il contadino quando ara la terra e semina, all'inizio è sofferenza e stanchezza ma poi arriva il tempo del raccolto dei frutti; chi ha seminato bene raccoglie frutti buoni. Quando sono arrivato qui a mileto non avevo né terra né alberi da frutto, allora, ho pensato che bisognava seminare qualcosa e così ho fatto; ho seminato quello che la vita mi ha insegnato ossia amare la natura, vivere lo sport come stile di vita, avere rispetto delle cose e degli altri, e così, anche io, mi ritrovo a raccogliere i frutti della mia semina che si chiamano amicizia, amore, fraternità; cose che ultimamente sono diventate una merce molto rara. Se non avessi divulgato lo sport ,oggi , non avrei avuto gli amici che ho, che mi fanno sentire importante e mai solo, sono fiero di loro e ne ho molta stima; questa ricchezza va conservata gelosamente e anche se a volte abbiamo opinioni diverse, è bene,perché ciò serve a cementare e a far diventare sempre più forte il legame che ci unisce. Tutto ciò però, non è farina del nostro sacco ma semplicemente lo sport che ci ha uniti, padre buono dei valori importanti della nostra vita sociale. Salvatore Auddino 30 gennaio 2009

Grecia Salentina

 

Nella 19ma edizione della Half Marathon della Grecia Salentina si impongono Emanuele Coroneo e Paola Bernardo

Sono Emanuele Coroneo e Paola Bernardo i vincitori della 19ma edizione della Half Marathon della Grecia Salentina andata in scena a Corigliano d'Otranto nella mattinata di domenica 10 dicembre 2017.

 

Il portacolori de La Mandra Calimera chiude in 1h14'25" davanti a Christian Villazala (1h15'26") ed a Emanuele Capasa (1h16'48"). Tra le donne l'atleta di casa vince con il tempo di 1h23'41" precedendo Emanuela Gemma (1h27'29") e Sara Grasso (1h31'23").

Risultati completi nel link sottostante

 

Risultati/Result

 

Chiesi a Dio...

di essere forte per eseguire progetti grandiosi:

Egli mi rese debole per conservarmi nell'umiltà.

Domandai a Dio che mi desse la salute

per realizzare grandi imprese:

egli mi ha dato il dolore per comprenderla meglio.

Gli domandai la ricchezza per possedere tutto:

mi ha fatto povero per non essere egoista.

Gli domandai il potere

perché gli uomini avessero bisogno di me:

egli mi ha dato l'umiliazione

perché io avessi bisogno di loro.

Domandai a Dio tutto per godere la vita:

mi ha lasciato la vita

perché potessi apprezzare tutto.

Signore, non ho ricevuto niente di quello

che chiedevo,

ma mi hai dato tutto quello di cui avevo bisogno

e quasi contro la mia volontà.

Le preghiere che non feci furono esaudite.

Sii lodato; o mio Signore,

fra tutti gli uomini

nessuno possiede quello che ho io!

Kirk Kilgour

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